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TEATRO CUCINELLI - SOLOMEO
STAGIONE ARTISTICA 2011-2012
Martedì – mercoledì 11-12 ottobre ore 21,00
OPERA I
LES SUITES ET LA DANSE
UNA PRODUZIONE FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI
MARCELLO GATTI, FABIO CECCARELLI - TRAVERSIERI
ORCHESTRA: ACCADEMIA HERMANS
FABIO CIOFINI - DIRETTORE AL CEMBALO
COMPAGNIA ASTRA ROMA BALLET
COREOGRAFIA: DIANA FERRARA
INTERPRETI: ELISA AQUILANI, MARZIA LA GANGA, FRANCESCA ZAVATTARO
GIUSEPPE CALABRESE, FRANCESCO CONSIGLIO, ALBERTO FARACI
ASSISTENTE: ALESSANDRA BIANCHINI
DISEGNO LUCI: DIANA FERRARA
COSTUMISTA: GIUDITTA RAINÒ
SARTA: GIOVANNA FICACCIO
La Stagione Musicale 2011/2012 del Teatro Cucinelli si apre con uno spettacolo in cui Musica e Danza dialogano e si intrecciano in virtuosismi paralleli. La coreografia di Diana Ferrara darà vita ad un “caleidoscopio danzato” nel quale i giovani ballerini della Compagnia Astra Roma Ballet saranno gli interpreti, agili e leggiadri, delle “Danze” delle Suite di Bach e Telemann, la cui lettura filologica è affidata all’Accademia Hermans, ai solisti Marcello Gatti e Fabio Ceccarelli e alla direzione musicale di Fabio Ciofini.
Sabato 12 NOVEMBRE – ore 21
DA PARIGI A LONDRA
ENSEMBLE FANTINI
ANDREA DI MARIO, MICHELE PETRIGNANI, DOMENICO AGOSTINI - TROMBE
PHILIPPA BOYLE - SOPRANO
MICHELE CAMILLONI - TIMPANI
GABRIELE CATALUCCI - ORGANO
Il concerto dell’Ensemble Fantini si apre con un brano italiano di Pietro Torri: una Intrada a mo’ di Sinfonia introduttiva per passare poi a tutt’altro ambiente culturale. Le composizioni che seguono quella di Torri sono, infatti, legate al gusto francese di autori attivi nella Francia di Luigi XIV e di autori di scuola inglese fino al cosmopolita Georg Friedrich Händel che attinse abbondantemente agli stilemi del gusto o maniera francese in numerose sue composizioni. L’intero programma è un excursus nel pomposo e magniloquente seicento della corte di Luigi XIV: da una parte Philidor, Mouret e Delalande rappresentano la Francia delle Suite “en plein air” da eseguirsi magari a cavallo o sul canale di Versailles; mentre Stanley, Purcell, Händel ci fanno apprezzare un tipo di sonorità del tutto diversa, più intima e calda di uno strumento più noto per aver fatto risuonare i suoi squilli sui campi di battaglia che per il raffinato uso che questi autori ne fanno nelle loro composizioni.
Sabato 10 DICEMBRE – ore 21,00
PAZZO PER AMORE
CANTATE, ARIE E TARANTELLE IN ITALIA
TRA IL XVII E XVIII SEC.
ALESSANDRO GIANGRANDE - TENORE
LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI
COSIMO PRONTERA: DIRETTORE AL CEMBALO
RAFFAELE TISEO - I VIOLINO
GIOVANNI ROTA - II VIOLINO
GAETANO SIMONE - VIOLONCELLO
GIUSEPPE PETRELLA - TIORBA
VITO DE LORENZI - PERCUSSIONI
Cosa non si fa per amore? Quante volte abbiamo sentito recitare questa frase! E quante volte abbiamo sentito rispondere, e in varia misura: dal sospiro all’improperio, dallo sguardo rivolto al cielo all’occhiataccia. Basterebbe enumerare le risposte per riconoscere che in pochi ambiti del genere umano il moto dell’amore, e per amore, riunisce, senza distinzione alcuna, razze, culture, religioni. Questo concerto non potrà mai essere esaustivo dei moti dell’animo che l’amore suscita (sino, appunto, alla follia) ma vuole descrivere momenti seri e faceti, ognuno dei quali rileva, comunque, un ventaglio di quelli che sono i sentimenti e i risvolti psicologici che questo antico sentimento muove. Pazzo per amore... Ma non sarà l’amore una pazzia ?
Martedì 17 GENNAIO ore 21,00
IL QUARTETTO
NEL CLASSICISMO
CAPOLAVORI CONOSCIUTI E DA SCOPRIRE
QUARTETTO D’ARCHI DELLA SCALA
FRANCESCO MANARA - I VIOLINO
PIERANGELO NEGRI - II VIOLINO
SIMONIDE BRACONI - VIOLA
MASSIMO POLIDORI - VIOLONCELLO
Il Quartetto d’Archi della Scala presenta in questo concerto un programma di stampo classico in cui accosta a due autentici capolavori di compositori celebri come F. Schubert e L.V. Beethoven, un lavoro di L. Cherubini.
Il Quartettsatz di F. Schubert fu composto dall’autore nel 1820 e avrebbe dovuto rappresentare il primo movimento (Allegro assai) del dodicesimo quartetto per archi, ma rimase incompiuto. Il Quartetto Op. 18 N. 4 di L. V. Beethoven è il quarto dei 6 quartetti opera 18 composti tra il 1798 e il 1800. Commissionati dal principe Lobkowitz, essi costituiscono l’esordio di Beethoven in questa tradizionale formazione, frutto di un forte impegno creativo e di numerose rielaborazioni. Accanto a questi capolavori troviamo il Quartetto N.2 in Do Maggiore di L. Cherubini, compositore nato a Firenze nel 1760 e morto a Parigi nel 1842 e reso famoso soprattutto per la sua musica sacra tra cui spiccano la Messa solenne e il requiem (scritto per essere suonato al suo funerale), oltre a diverse opere teatrali.
Sabato 18 FEBBRAIO – ore 21,00
COMMEDIA HARMONICA
ADRIANO BANCHIERI
IL FESTINO DEL GIOVEDÌ GRASSO
TERESA NESCI, LAURA LANFRANCHI - SOPRANO
GIANLUIGI GHIRINGHELLI - ALTO
ALBERTO ALLEGREZZA - TENORE
DARIO PREVIATO - BASSO
ACCADEMIA DEL RICERCARE
STRUMENTISTI
MANUEL STAROPOLI, GERMANA BUSCA - FLAUTI
GIANMARCO GAVIGLIO - CORNAMUSA
ROBERTO TERZOLO - DOLZAINA
MASSIMO SARTORI - VIOLE DA GAMBA
CLAUDIA FERRERO - CLAVICEMBALO
PIETRO BUSCA - DIRETTORE
La commedia Harmonica, fu un genere che vide nelle opere di Vecchi principalmente, e poi Banchieri, Croce e Striglio i momenti di più felice Manifestazione. Adriano Banchieri fu una personalità singolare nel panorama musicale italiano della prima metà del Seicento. Vivace animatore della vita musicale e di numerose accademie Bolognesi, fu innovatore e sperimentatore, soprattutto nel campo della musica sacra. La commedia armonica, così come la definì Vecchi, rientra nel genere del madrigale rappresentativo e del madrigale dialogico. In quest’opera Banchieri si cimenta con generi differenti: canzonette, dialoghi, madrigali imitativi, allineati tutti in un blocco che, proprio per la sua struttura, si snoda con leggerezza. Lo scopo di queste composizioni era di “dilettare con il ridicolo” senza che quest’intento sancisse la più bassa concezione del genere, perché “altro tanto di grazia, d’arte e di natura ci vuole a far bene una parte ridicola in commedia, quanto a far un vecchio prudente e savio.”
Venerdì, sabato 30-31 MARZO – ore 21,00
OPERA II
PASSIONE
UNA PRODUZIONE
FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI
TEATRO STABILE DELL’UMBRIA
COREOGRAFIA: N.U.D.A. CONTEMPORANEA
ALEF - RESIDENZA DINAMICA, DANCE GALLERY, DEJA DONNE, SEGNI PARTICOLARI
THE CLOUDS / OPLAS
QUARTETTO DI ROMA: MARCO FIORINI, BIANCA MARIA RAPACCINI - VIOLINI
DAVIDE TOSO - VIOLA
ALESSANDRA MONTANI - VIOLONCELLO
CORO CANTICUM NOVUM DI SOLOMEO
FABIO CIOFINI - ORGANO E DIREZIONE
Un viaggio attraverso la rappresentazione della “Passione di Cristo”, in cui musica e danza hanno il compito di sostenere e mostrare l’immenso “dolore” patito sulla croce. Un percorso in cui sitoccheranno i più profondi angoli dei sentimenti umani, attraverso il suono pieno di “pathos” del Quartetto di Roma, le voci del Canticum Novum e la danza degli artisti associati al network N.U.D.A.
È una creazione che nasce dall’incontro e dal lavoro comune di esperienze artistiche diverse, ma accomunate da un profondo radicamento nel nostro territorio, che si presenta al pubblico con la maturità raggiunta in anni di esperienza – spesso in un contesto internazionale – e con la freschezza di passioni mai scemate.
Sabato 14 APRILE – ore 21,00
DA VENEZIA A LONDRA
LO STILE ITALIANO ATTRAVERSO LE CANTATE
DI VIVALDI E HÄNDEL PER SOPRANO,
VIOLINI E BASSO CONTINUO
SILVIA VAJENTE - SOPRANO
MARCO FACCHIN - ORGANO
HARMONICES MUNDI
BOZEN BAROQUE ORCHESTRA
ROSSELLA CROCE - VIOLINO
HEDWIG RAFFEINER - VIOLINO
LUIGI AZZOLINI - VIOLA
ALESSANDRO PALMERI - VIOLONCELLO
RICCARDO COELATI RAMA - VIOLONE
MARCO FACCHIN - ORGANO
PIETRO PROSSER - TIORBA, CHITARRA BAROCCA
CLAUDIO ASTRONIO - DIRETTORE AL CEMBALO
Da Venezia a Londra è un piccolo viaggio musicale a testimonianza di ciò che la musica italiana ha rappresentato per il mondo intero nell’epoca barocca. La Venezia di Vivaldi, che tra il 1500 e il 1700 diffuse la musica dei propri compositori tra corti, cappelle e soprattutto attraverso le numerose edizioni musicali in tutta Europa, a confronto con l’Inghilterra di Händel che vedeva la presenza di grandi musicisti italiani nelle corti e nei palazzi.
Il giovane Händel fu a Roma per 2 anni dal 1707, dove scrisse Oratori e Cantate (tra queste il “Crudel, tiranno amor”) e sia la lingua che lo stile italiani furono costantemente affiancati in tutte le sue opere ed in quasi tutti gli oratori e le cantate. Questo programma vuole celebrare la grandezza dell’Italia musicale di quei secoli e la sua enorme diffusione, da Venezia a Londra… ma così anche da Roma a Berlino e da Napoli a Vienna.
Martedì 15 MAGGIO – ore 21,00
OPERA III
ARIE DI CLEOPATRA
G.F. HÄNDEL: GIULIO CESARE
UNA PRODUZIONE
FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI
ROBERTA INVERNIZZI - SOPRANO
ACCADEMIA HERMANS
FABIO CIOFINI - DIRETTORE AL CEMBALO
La stagione musicale del Teatro Cucinelli si chiude con un concerto dove travolgenti stati d’animo e sentimenti contrastanti coinvolgeranno il pubblico in un percorso “interiore” di grande respiro. Le più belle arie di Cleopatra (dal Giulio Cesare in Egitto di G.F. Händel) saranno interpretate dal soprano Roberta Invernizzi, ormai riconosciuta a livello mondiale, come punto di riferimento assoluto nel campo della musica vocale barocca. “Un concerto di sentimenti!”.
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